Carta Etica

Il Distretto Agroecologico delle Murge e del Bradano si propone come obiettivo
generale quello di “mettere in rete” le risorse naturali, culturali e produttive del
territorio apulo-lucano con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo endogeno e
sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, e sociale, promosso da tutti
gli attori del territorio.
Prima di essere uno strumento di governo, un programma o un piano strategico, la
nostra visione di Distretto Agroecologico vuole essere un laboratorio in cui
sperimentare nuove forme di partecipazione democratica basate sulla volontà di
auto-riconoscimento della comunità locale che si impegna nel costruire un terreno
comune d’incontro.


La nostra Vision
Vogliamo restituire a tutti gli attori della comunità locale il diritto inviolabile di
partecipare alle scelte strategiche per lo sviluppo di un modello territoriale, fondato
sulla valorizzazione delle risorse naturali, sulle relazioni, sulla condivisione delle
conoscenze e sulla fiducia.
I nostri obiettivi
Il Distretto Agroecologico delle Murge e del Bradano si impegna a:


✔promuovere un modello agroecologico (agricoltura biologica e naturale,
biodinaminca, organica-rigenerativa, permacultura, sinergica ect) per la
tutela della biodiversità, per il riciclo dei nutrienti e per l'ottimizzazione dell'uso
delle risorse idriche ed energetiche; favorendo e assistendo le aziende
territoriali che vorranno adottare pratiche atte alla conversione
agroecologica del proprio modello produttivo aziendale;


✔valorizzare e tutelare le produzioni e le metodologie colturali, d’allevamento
e di trasformazione tipiche del territorio apulo-lucano, escludendo l’utilizzo di
materie prime o derivati da OGM e TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita) e di
produzioni in cui si fa uso della sperimentazione sugli animali, incentivando le
buone pratiche che favoriscono il benessere animali, con particolare
attenzione alle metodologie di stabulazione, (favorendo quelle diverse da
quella fissa);

✔promuovere qualsiasi attività culturale, formativa e informativa tesa alla
diffusione del metodo agroecologico, del modello della Garanzia
Partecipata e alla promozione di scelte di consumo ecologiche, responsabili
e solidali. come uso di tecnologie a basso consumo energetico, uso di
energie rinnovabili, di materie riciclabile e biodegradabili, limitazione dell’uso
di materie inquinanti, riciclo e riuso, incentivando al bioedilizia


✔promuovere la condivisione di conoscenze, saperi, buone pratiche e
innovazioni tra tutti gli attori della Comunità, volti alla realizzazione di modelli
partecipativi e collaborativi;


✔organizzare attività culturali, formative e informative tese alla diffusione del
metodo agroecologico e ogni tecnica tesa ad un’agricoltura naturale, del
modello della Garanzia Partecipata e alla promozione di scelte di consumo
ecologiche, responsabili e solidali, nonché all’educazione alimentare tesa al
miglioramento della qualità di vita;


✔organizzare attività formative tese alla promozione di filiere che tengano
conto dell’ intera catena produttiva, partendo dalla gestione delle sementi,
per arrivare alla produzione delle materie prime sino alla trasformazione e
commercializzazione dei prodotti finiti;


✔sviluppare relazioni e scambi con altri attori, anche di altri territori, che
condividono gli stessi principi, per valorizzare le specificità produttive e
culturali locali, e favorire la crescita di un modello di sviluppo territoriale
sostenibile;


✔sviluppare relazioni con università, enti di ricerca ed altre associazioni
nazionali ed internazionali che mirano a modelli di ricerca scientifica
partecipata (es: miglioramento genetico partecipativo, ricerca e
sperimentazioni in campo ect)


✔perseguire il miglioramento continuo delle condizioni di lavoro delle persone
che lavorano per produrre cibi di qualità e sostenibili, sostenendo l’inclusione
sociale;


✔assicurare un’equa distribuzione del prezzo lungo la filiera al fine di garantire
al produttore e a tutti gli attori della filiera un compenso equo e dignitoso e
giusto prezzo al fruitore (consumatore);


✔promuovere l’utilizzo di strumenti di finanza etica (banche, assicurazioni etc);


✔incentivare l’uso di strumenti quali lo scambio, il riciclo ed ii riuso, la banca
del tempo e le monete locali;


✔promuovere un fondo di solidarietà che sostenga le imprese con modello
garanzia mutualistico (da danni legati ai cambiamenti climatici ad esempio)