Amedeo Balbi: "domande cosmiche"

Il Festival NOVA esordisce la mattina alle ore 9:00 in Piazza Matteotti con l'astrofisico e divulgatore Amedeo Balbi, che terrà la conferenza inaugurale intitolata "Domande Cosmiche." L'intervento di Balbi non sarà semplicemente un viaggio tra stelle e galassie, ma la necessaria e profonda introduzione scientifica e metodologica che farà da pilastro per tutto il festival, preparando il pubblico a comprendere il valore e la concretezza delle missioni spaziali raccontate dai successivi astronauti. Balbi inizierà il suo discorso spiegando che ogni grande scoperta nel cosmo—dalla comprensione del Big Bang alla mappatura della materia oscura—è nata da un processo rigoroso e umile: il Metodo Scientifico. Egli illustrerà come l'osservazione attenta porti alla formulazione di ipotesi che non sono verità assolute, ma modelli provvisori, costantemente sottoposti al vaglio di esperimenti e nuove prove. Solo dopo aver stabilito questa base solida, Balbi ci condurrà verso l'ignoto, affrontando le domande più vertiginose che l'astrofisica pone all'umanità: qual è la nostra reale posizione nell'universo in espansione? Siamo soli? E cosa significa, in termini di destino cosmico, l'esistenza dell'energia e della materia oscura?

Franco Malerba: Il Pionierismo Spaziale Nazionale

il Festival NOVA entra nel vivo della storia, spostandosi alle 11:15 presso la magnifica Fortezza Firmafede. È qui che prenderà la parola Franco Malerba, l'uomo che, nel 1992, ha incrociato per la prima volta i cieli con il tricolore, scrivendo il capitolo iniziale del nostro coinvolgimento nell'esplorazione: il Pionierismo Spaziale Nazionale. La sua conferenza è un vero e proprio viaggio a ritroso, un racconto intimo ed epico di cosa significò essere il primo astronauta italiano. Malerba racconterà la preparazione estenuante, la meraviglia del decollo a bordo dello Space Shuttle Atlantis e, soprattutto, l'emozione di vedere la Terra da quella prospettiva unica. L'intervento però andrà oltre l'aneddoto personale; sarà una profonda riflessione su come quel singolo volo abbia innescato una tradizione di eccellenza italiana, ponendo le basi per la nostra leadership nella costruzione di moduli come quelli della ISS. Malerba illustrerà il filo conduttore che lega il suo pionieristico viaggio con le missioni attuali, dimostrando come la passione e la competenza nazionale siano state e continuino a essere motori essenziali per la conquista dello spazio. Sarà un'occasione imperdibile per onorare il passato e comprendere come è nato il sogno italiano di toccare le stelle.

Ettore Perozzi: Spazzini Spaziali

Il pomeriggio del Festival NOVA si apre alle 14:30 al Teatro Impavidi con un tema di cruciale importanza per il futuro delle missioni: la Sostenibilità e i Detriti Spaziali. A guidare questa riflessione essenziale sarà Ettore Perozzi dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). La sua conferenza, intitolata Spazzini Spaziali, affronterà senza mezzi termini la realtà dell'inquinamento orbitale, una minaccia crescente per i satelliti operativi, per le missioni umane come la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e, in ultima analisi, per la nostra capacità di accedere allo spazio. Perozzi spiegherà come la vasta quantità di frammenti di satelliti dismessi, razzi esauriti e residui di collisioni stia creando una "cintura di spazzatura" sempre più densa e veloce. Verranno illustrate le soluzioni tecniche e strategiche che l'ASI e le agenzie internazionali stanno sviluppando per la mitigazione e la rimozione di questi detriti, attraverso l'uso di tecnologie innovative e la promozione di normative più stringenti. La presentazione non si limiterà a evidenziare il problema, ma offrirà una prospettiva ottimistica sul ruolo della cooperazione internazionale e della ricerca italiana per garantire che l'orbita terrestre rimanga una risorsa utilizzabile e non diventi un ambiente irrimediabilmente compromesso.

Luca Parmitano: Vita e Scienza nello Spazio

Il pomeriggio prosegue con un momento attesissimo: alle 16:30, alla Fortezza Firmafede, il testimone passa al Generale Luca Parmitano. La sua conferenza, intitolata Vita e Scienza nello Spazio, è un'occasione unica per entrare virtualmente nel modulo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Parmitano, uno degli astronauti italiani con la maggiore esperienza in orbita, condividerà con il pubblico l'emozione, la disciplina e le sfide estreme delle sue due lunghe missioni, Volare e Beyond. Non si parlerà solo di incredibili passeggiate spaziali, ma anche della quotidianità a gravità zero: come si dorme, si mangia e soprattutto come si collabora in un ambiente così confinato e tecnologicamente complesso. La parte centrale dell'intervento sarà dedicata alla scienza d'avanguardia che si conduce sull'ISS. Parmitano spiegherà in modo chiaro il valore dei moltissimi esperimenti, dalla ricerca sulla fisiologia umana agli studi sui materiali, evidenziando come l'ambiente spaziale sia un laboratorio irripetibile che genera risultati con ricadute dirette e concrete sulla vita e sulla tecnologia sulla Terra.

Samantha Cristoforetti: Il Futuro dell'Esplorazione

Festival NOVA raggiunge il suo culmine emotivo la sera, alle ore 21:00, tornando nella grande cornice di Piazza Matteotti. A tenere l'Evento Principale Serale è l'astronauta ESA Samantha Cristoforetti, la cui esperienza e carisma illumineranno il palco per parlare del Futuro dell'Esplorazione. Dopo aver ascoltato le storie dei pionieri e la vita a bordo della ISS, Cristoforetti indirizzerà lo sguardo del pubblico verso le prossime, ambiziose frontiere interplanetarie.

La sua conferenza analizzerà i programmi come Artemis, che vedranno l'umanità tornare sulla Luna per stabilire una presenza permanente, e il passo successivo: la missione su Marte. Cristoforetti condividerà la sua visione sulle tecnologie emergenti, sulle sfide psicologiche e logistiche di questi viaggi a lunga distanza e sull'importanza della cooperazione globale. Inoltre, la sua analisi includerà il ruolo cruciale che la ricerca e l'innovazione italiana continuano ad avere nello sviluppo di queste nuove architetture spaziali. L'intervento non è solo una previsione tecnica, ma una profonda riflessione su cosa significa per l'umanità espandere la propria presenza oltre l'orbita terrestre, sottolineando come lo spazio sia un catalizzatore per l'innovazione e il progresso qui sulla Terra. Il suo racconto ispiratore chiuderà la giornata, non con un punto, ma con un punto interrogativo proiettato verso il futuro: un invito a sognare e a partecipare attivamente alla prossima era dell'esplorazione spaziale.