Da terre di nessuno a spazi comuni

Le nuove tecnologie, come la modellazione 3D e l'uso di materiali eco-compatibili, stanno diventando sempre più comuni negli studi di architettura della regione.
Inoltre, la crescente attenzione alla rigenerazione urbana, al recupero di edifici storici, alla valorizzazione di vuoti urbani e di "terrre di nessuno" rappresenta una delle principali sfide e opportunità per gli architetti locali, che mirano a creare spazi funzionali e armoniosi nel rispetto della memoria storica.
Gli spazi marginali e di risulta della ciclovia della Magna Graecia
La costruenda (ormai da anni, 2017...) ciclovia della Magna Graecia, che attraversa anche il territorio castelluccese, rappresenta un'occasione importante per riqualificare un tracciato storico (quello della ferrovia Calabro-Lucana, la cui costruzione risale ad un secolo fa) e una parte di territorio che si estende dal Parco dell'Appennino Lucano (Nord) a quello del Pollino (Sud), connettendosi con la ciclovia dei tre parchi della Calabria. Inaccettabili lungaggini burocratiche stanno procrastinando sine die il completamento dei lavori di un'arteria verde, di collegamento tra i piccoli Comuni della valle del fiume Noce e quelli del fiume Mercure-Lao, dove sono le origini della civiltà italica e la stessa origine del nome del nostro bel Paese.
Nel frattempo i cittadini dell'area non sono rimasti a guardare passivamente, ma hanno costituito un libero comitato civico che ha svolto un'opera di informazione e promozione con "4 tappe" in diversi paesi (Castelluccio, Nemoli, Lauria, Lagonegro) e continua a sollecitare gli enti preposti affinché un progetto importante, finanziato con soldi pubblici, veda finalmente la luce e svolga la funzione di attrattore ciclo-turistico e di valorizzazione territoriale.
L'adesione al Comitato è libera, gratuita e non comporta obbligo di impegni; chiunque voglia iscriversi può comunicare i propri dati personali al seguente indirizzo email:
comitato.ciclovialagonegrese@gmail.com