Che cos'è il welfare?
Il welfare sociale (o welfare state) è l'insieme delle politiche pubbliche con cui lo Stato interviene per garantire il benessere dei cittadini. L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze, tutelare le fasce più deboli e proteggere le persone da rischi come disoccupazione, malattia, povertà e vecchiaia.
I pilastri fondamentali del welfare sociale si articolano su più livelli:
Assistenza sociale: Misure e servizi a sostegno di chi si trova in condizione di povertà o non autosufficienza.
Previdenza sociale: Tutela economica dei lavoratori (es. pensioni, indennità di disoccupazione).
Sanità pubblica:
Accesso universale o agevolato alle cure mediche e ospedaliere.
Istruzione: Diritto allo studio garantito a tutti i livelli.
Per ottenere informazioni sulle misure a cui puoi aderire, rivolgiti ad un CAF o Patronato più vicino a te.
Quali sono i documenti importanti e indispensabili da produrre?
ISEE: è lo strumento che misura la condizione economica delle famiglie in Italia. Serve per valutare redditi, patrimoni (immobili e conti correnti) e composizione del nucleo familiare, permettendo di accedere a bonus, Assegno Unico e agevolazioni per servizi sociali, scolastici o sanitari.
ISEE più comuni
Esistono diverse tipologie di ISEE a seconda della prestazione richiesta:
Standard: per la maggior parte dei bonus e delle prestazioni ordinarie.
Minorenni: specifico per agevolazioni legate ai figli (es. bonus asilo nido) quando i genitori non sono sposati o conviventi.
Università: serve per il calcolo delle tasse universitarie e per le borse di studio.
Sociosanitario: per accedere a prestazioni di assistenza domiciliare o ospitalità in strutture residenziali.
Come richiederlo?
Puoi ottenere l'attestazione ISEE presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che contiene tutte le informazioni economico-patrimoniali della famiglia. Questo processo può essere effettuato GRATUITAMENTE:
Rivolgendosi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o a un Patronato, che si occuperanno della compilazione e dell'invio della pratica
Direttamente online sul sito dell'INPS, utilizzando le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS) per accedere al servizio DSU Precompilata.
IL MODELLO 730
Il Modello 730 è un documento che serve per dichiarare i propri redditi, cioè i soldi guadagnati durante l'anno, ad esempio attraverso il lavoro o la pensione.
Presentare il 730 è importante perché permette di verificare quante tasse bisogna pagare e se si ha diritto a ricevere un rimborso. Nel 730 è possibile indicare alcune spese sostenute durante l'anno che, in determinati casi, permettono di pagare meno tasse o di ricevere un rimborso.
Chi deve e chi può presentare il 730?
Il 730 è utilizzato principalmente da lavoratori dipendenti e pensionati. Può essere presentato anche da altre persone che possiedono determinati tipi di reddito e che rientrano nei requisiti previsti dalla legge.
Se hai dubbi sulla tua situazione, puoi rivolgerti a un CAF, Patronato o professionista abilitato, che può verificare se devi presentare il 730 e quale dichiarazione è più adatta al tuo caso.
Quali documenti servono?
Per presentare il 730 è importante raccogliere i documenti che dimostrano i redditi ricevuti e le spese sostenute durante l'anno.
Tra i documenti più comuni ci sono:
Certificazione Unica (CU) rilasciata dal datore di lavoro o dall'INPS;
documenti relativi ad altri redditi eventualmente ricevuti;
documentazione relativa all'affitto o al mutuo della casa, quando prevista;
documenti relativi alle spese mediche;
ricevute e documenti per spese scolastiche e universitarie;
documentazione relativa ad altre spese che possono dare diritto a detrazioni o deduzioni.
Conserva ricevute e scontrini
È importante conservare gli scontrini, le fatture e le ricevute delle spese che possono essere inserite nel 730.
Per esempio, per le spese mediche è consigliabile conservare gli scontrini della farmacia, le fatture delle visite mediche e la documentazione relativa agli esami e alle prestazioni sanitarie.
I documenti devono essere conservati per il periodo previsto dalla legge, perché possono essere richiesti dall'Agenzia delle Entrate per verificare le spese indicate nella dichiarazione.
Come presentare il 730?
Il 730 può essere presentato:
direttamente online tramite il servizio dell'Agenzia delle Entrate, utilizzando le proprie credenziali.
ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE
Che cos'è?
L'Assegno Unico e Universale (AUU) è un aiuto economico destinato alle famiglie con figli a carico.
Viene pagato ogni mese per ogni figlio:
fino al compimento dei 21 anni, se sono rispettate le condizioni previste;
senza limiti di età per i figli con disabilità.
L'importo dell'Assegno varia in base alla situazione economica della famiglia, all'età e al numero dei figli e ad eventuali condizioni di disabilità. Per questo motivo è importante avere un ISEE valido e aggiornato.
Chi può richiederlo?
L'Assegno Unico può essere richiesto anche dai cittadini stranieri, se in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Per i cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione Europea sono previste specifiche condizioni relative al permesso di soggiorno e alla situazione lavorativa o di soggiorno in Italia. Le regole possono variare in base al tipo di permesso posseduto.
Per questo è importante verificare la propria situazione prima di presentare la domanda.
Quanto spetta?
L'importo non è uguale per tutte le famiglie. Viene calcolato principalmente in base all'ISEE e alla composizione del nucleo familiare.
In generale, con un ISEE più basso l'importo può essere maggiore; anche senza presentare l'ISEE è possibile ricevere l'Assegno, ma l'importo viene riconosciuto nella misura minima prevista.
Sono inoltre previste maggiorazioni in alcune situazioni, ad esempio per determinate condizioni dei figli o del nucleo familiare.
Come si presenta la domanda?
La domanda può essere presentata direttamente online sul sito dell'INPS, oppure con l'aiuto di un CAF o Patronato.
Se la domanda è già stata accolta, generalmente non è necessario presentare una nuova domanda ogni anno. È però importante mantenere aggiornate le informazioni e presentare l'ISEE per ottenere l'importo spettante in base alla situazione economica della famiglia.
Quali documenti sono utili?
Per presentare la domanda è importante avere a disposizione:
documento di identità;
codice fiscale;
codice fiscale dei figli;
ISEE valido, se disponibile;
dati relativi al permesso di soggiorno, per i cittadini stranieri;
informazioni relative alla residenza e alla composizione della famiglia;
IBAN del conto sul quale si desidera ricevere il pagamento.
La documentazione richiesta può variare in base alla situazione personale e familiare.
BONUS NUOVI NATI
Che cos'è?
Il Bonus nuovi nati è un contributo economico di 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel 2026. Il contributo viene pagato una sola volta per ogni figlio.
Chi può richiederlo?
Il bonus può essere richiesto dai genitori che possiedono i requisiti previsti dalla legge, anche se cittadini stranieri. Per i cittadini di Paesi terzi sono previste specifiche condizioni relative al titolo di soggiorno.
È inoltre necessario avere la residenza in Italia e un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione non superiore a 40.000 euro, calcolato secondo le regole previste per il bonus.
Quando si può richiedere?
Per il Bonus nuovi nati 2026, il bambino deve essere nato, adottato o preso in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Come si richiede?
La domanda viene presentata all'INPS, secondo le modalità e i termini stabiliti dall'Istituto.
BONUS ASILO NIDO
Che cos'è?
Il Bonus asilo nido è un contributo economico che aiuta le famiglie a sostenere le spese per la frequenza di un asilo nido pubblico o privato autorizzato.
Per il 2026 il contributo può arrivare fino a 3.600 euro all'anno, in base all'ISEE e alla situazione familiare. L'importo viene calcolato secondo le regole previste dall'INPS.
Il contributo può essere richiesto anche per bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido: in questo caso può essere previsto un contributo per forme di assistenza presso la propria abitazione.
Chi può richiederlo?
Il bonus può essere richiesto dal genitore che sostiene la spesa per il bambino e che possiede i requisiti previsti.
Possono accedere anche cittadini stranieri con un permesso di soggiorno valido, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa. Nel 2026 l'INPS ha chiarito, tra l'altro, l'accesso al beneficio anche per i titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione.
Come viene calcolato?
L'importo dipende principalmente dall'ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione. Per ottenere il contributo spettante è quindi importante avere un ISEE aggiornato.
Come si richiede?
La domanda deve essere presentata all'INPS e deve essere accompagnata dalla documentazione richiesta, comprese le ricevute o i documenti che dimostrano il pagamento delle rette.