Elezioni Comunali e preparativi

Ormai ci siamo, o quasi. Le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Ittiri sono già alle porte. Anche se in queste lunghe e noisissime sere, preludio di notti insonni ittiresi (in bianco naturalmente ), non si notano "movimenti" strani, "avvicinamenti", "annusamenti", "sondaggi" davanti ad un buon bicchiere di birra, "tastamenti" del terreno umorale politico, richieste di incontri "preventivi" per analizzare la situazione complessiva, "azzardamenti" e proposte politiche oscene. Il "mondo sotterraneo" della politica nostrana è invece riccamente composto e animato da perenni e continue "auscultazioni" (di giorno e di notte), di fibrillazioni atriali che, se le analizziamo per bene ci riportano, checchè ne dicano i falsi soloni e nuovi moralizzatori, indietro agli anni '70 e '80 . Anni che segnarono, fortunatamente per la nostra città in quel particolare momento storico, una svolta epocale nel panorama politico-partitico ittirese. Svolta che venne banalmente rovinata dalla instaurazione di uno strano e curioso "Sistema Ittiri" ( i cosiddetti poteri dell' ideologia affettiva e parentale) che vanificò puntualmente tutti i tentativi di modernizzazione e di un reale rilancio della nostra cittadina di cui oggi se ne pagano amaramente e dolorosamente le conseguenze. Una visione forse troppo riduttiva, con tratti caratteristicamente ideologici, un modo di vedere le cose di sghimbescio, a testa in giù, e quindi penalizzanti nei confronti dei pochi e confusi piani di sviluppo locale; la applicazione di terorie basate tutte sulla filosofia del compromesso storico alla necessaria politica di rilancio, quella creativa e di espansione intendo, della tanto agognata e strombazzata edilizia economica e popolare (a beneficio questa volta dei proprietari terrieri); una arrogante visione, troppo ideologizzata e fondata sul niet, sul diniego ad ogni iniziativa tendente alla proposta per la progressiva valorizzazione del nostro ricchissimo e variegatissimo centro storico; la testarda convinzione che una strada a scorrimento veloce, concepita così come oggi appare, fine solo a se stessa, priva di quei servizi secondari e basilari ad essa connessi, servizi che potevano essere legati a doppio filo al trasporto pubblico attraverso la realizzazione di una linea ferroviaria, collegata al metrò sassarese, ha causato il progressivo spopolamento della cittadina ittirese; questa assenza di servizi, che avrebbero consentito costi accessibilissimi e a tariffe popolari a beneficio degli studenti e della popolazione, ha dato il colpo di grazia alla nostra economia; la mancata individuazione di spiragli sicuri attraverso la stipula di eventuali e necesssarie convenzioni con gli istituti bancari, convenzioni orientate alla individuazione ed al recupero delle vecchie abitazioni abbandonate del centro storico, mantenendone la caratteristica costruttiva, ha determinato una impegnativa espansione dell' agglomerato urbano che va a incidere sul costo dei servizi in generale. E tante altre piccole cose che hanno letteralmente messo in ginocchio Ittiri. Questa visione riduttiva ha generato malessere, povertà, fallimenti di storiche aziende artigianali, emigrazione verso il capoluogo di provincia, disamore verso la politica in generale che non ci ha più consentito di eleggere, in seno al consiglio regionale, un nostro concittadino aldilà della colorazione partitica. Molti militanti politici o presunti tali, responsabili o referenti di movimenti, di gruppi spontanei, di aderenti ad associazioni di categoria e professionali, di artigiani e commercianti, sono impegnati in una sorta di "caccia al candidato ideale" per la carica di sindaco di questa nostra sfortunata città. I nomi sono tanti, tutti degni di nota e di rispetto, ma ancora (è troppo presto per decidere...) nessuno ha preso il coraggio a due mani ed ha annunciato una propria "discesa in campo". Molti concittadini affidano, in particolare i giovani, i loro giudizi e le loro aspettative al network più in voga del momento che è facebook. E' di questi giorni una benevola curiosa e ironica candidatura di un nostro concittadino che, seppur sottolineando la scherzosità del gesto, ha consentito di effettuare una sorta di “sondaggio di Opinione” dal quale è scaturita, tra uno scherzo e l' altro, la volontà dell' ittirese ad eleggere, non ha importanza il colore o l' idea di appartenenza, delle persone per bene. Si è ampiamente manifestato il desiderio di mandare in comune degli amministratori che curino di più gli interessi generali della popolazione e delle sue imprese, e lascino indietro le ambizioni personali e carrierismi. Tutti noi cittadini attendiamo , con quell' ansia e quella trepidazione che caratterizzano le persone incinte, di conoscere e sapere quando vedrà la luce il nostro prossimo massimo rappresentante in seno al consiglio comunale. Vi è anche grande attesa per conoscere a fondo soprattutto, le idee, i programmi, le visioni e le azioni che dovranno essere intraprese nel futuro per rilanciare questa città affaticata e svogliata. Pubblicchiamo il documento che Obiettivo Comune ha postato su facebook nella giornata del 10 gennaio nel quale analizza la situazione in cui versa la nostra città esortando chi ne ha la capacità, a formulare proposte per contribuire a salvare Ittiri dalla gravissima crisi attuale.