Il Fair Play al centro

Recentemente riconosciuto tra gli sport olimpici dal CIO (Comitato Olimpico Mondiale), l’Ultimate è uno sport di squadra, basato sul forte senso di responsabilità e sul fair play, tanto da essere l’unico sport al mondo ad essere auto-arbitrato dagli stessi giocatori in campo. Nonostante il profondo rispetto delle regole e degli avversari, l’agonismo e la competizione animano una disciplina in rapidissima ascesa, soprattutto tra le giovani generazioni.

Le regole base

L’Ultimate Frisbee è uno sport solitamente praticato su erba in un campo 100mx37m, può essere anche praticato su sabbia in un campo più piccolo (75mx25m) in cui si gioca 5 contro 5 oppure indoor in palestra, in un campo piccolo di dimensioni (40m x30m).Bastano 8 coni per delimitare un rettangolo di 100mx37m con due aree di meta profonde 18 m, un frisbee, due squadre da 7 giocatori ciascuna e si è pronti a giocare ad Ultimate Frisbee. Sono previsti campionati maschili e femminile oppure mixed.

Le regole sono semplici: lo scopo è fare meta nella zona di meta avversaria. – All’inizio del punto le due squadre si dispongono ciascuna lungo la propria linea di meta, la squadra che difende lancia il disco alla squadra che attacca (Pull).- I giocatori che attaccano cercano di avanzare attraverso passaggi, senza poter correre quando si è inpossesso del disco. Col disco in mano, si può solo usare il piede perno e si hanno a disposizione 10 secondi per lanciare. È punto quando un giocatore dell’attacco riceve un passaggio dentro l’area di meta avversaria. Non è permesso il contatto fisico per cui la squadra che difende cerca di intercettare il disco o indurre all’errorela squadra che attacca. Se l’attacco perde il possesso del disco allora cambiano i ruoli “attacco/difesa”. Se la squadra che attacca riesce a segnare un punto, dovrà successivamente difendere. L’idea è quella di difendere ogni volta la meta che è stata appena conquistata, quindi ad ogni punto le squadre cambiano campo.- Una partita finisce a 15 punti oppure se il tempo è finito (la durata può essere di 60 minuti oppure 80 o 100 minuti a seconda del tipo di competizione giocata).

La sua particolarità è lo spirito del gioco (Spirit of the Game) ed il “fair play”. A qualsiasi livello, l’Ultimate non prevede la figura dell’arbitro, infatti, le controversie che nascono durante il gioco vengono risolte sul campo direttamente da giocatori e giocatrici. Ogni giocatore si impegna a rispettare le regole del gioco e a non violarle intenzionalmente. In questo senso ciascun giocatore viene “elevato” al rango di arbitro, essendo l’unico responsabile del suo comportamento in campo, arrivando ad ammettere il proprio fallo; si può dire che vi siano 14 arbitri in campo!

Ultimate in pillole by WFDF