la postura in meditazione 2

05/27/2026n

La pratica della seduta è la seguente:

  • Non si sta appoggiati alla sedia, ma lo schienale, i glutei e metà della gamba sono perfettamente aderenti alla sedia.

  • Consiglio di mettere due cuscini, uno sotto sulla sedia e l'altro a metà, in modo che vada a dare sostegno alla base del coccige.

  • È molto importante che si riceva un sostegno alla base del coccige, perchè abbiamo perso un po' di elasticità delle pelvi e del bacino.

  • Questo consente di appoggiare un'estensione maggiore dei glutei sulla sedia.

  • È essenziale che le ginocchia siano più basse del sedere.

  • Questo permette al corpo di scaricare una parte del peso sulle gambe e sull'appoggio a terra.

  • Le gambe sono di rete barricata a 90 gradi.

  • La punta dei piedi prosegue la direzione delle ginocchia.

  • I piedi sono completamente aderenti al terreno.

  • La schiena non è dritta.

  • Il corpo è rilassato, accasciato.

  • Inizio a visualizzare delle radici che scendono giù profondamente al centro della terra, direttamente nel cuore della madre divina o della madre terra.

  • Queste radici sono rosse o violetto melanzana, rossi rubino o violetto melanzana.

  • Espiro e inspiro, non ci sono intervalli tra l'ispirazione e la ispirazione.

  • Faccio due, tre, quattro cicli senza fretta.

  • Inizio a sentire che l'ispirazione spinge verso il basso un liquido rosso intenso positivo che scende giù attraverso le gambe cave lungo le radici fino al centro della terra.

  • Inspirando sento che questo liquido denso rubino chiaro risale lungo le radici, mi attraversa le gambe cave e sale su verso il bacino, mantenendo la respirazione lenta, profonda, solo con il naso, la bocca serve per mangiare.

  • Quando mi sento confortevole con immagine, quando sento che posso sostenere questa immagine a lungo, inizio lentamente a introdurre un intervallo tra il ciclo di espirazione e quello di ispirazione.

  • Seguo il mio tempo.

  • Quando sento che il respiro si allunga la pausa di ispirazione comoda.

  • Continuo a ispirare il liquido rosso dal centro della terra, espirandolo giù dalle gambe verso il centro della terra.

  • Inspirando il liquido rosso sale, formando un tulipano con quattro petali, due davanti e due dietro sulle fasce laterali e addominali.

  • I petali che salgono lungo la schiena coprono i fianchi e i rini.

  • Il liquido rosso sale e arriva all'altezza del cuore eterico, al centro del petto.

  • I petali formano una coppa all'altezza del chakra del cuore e io entro lì dentro, mi siedo lì al centro del petto e resto lì.

E' importante praticare con intenzione e fiducia questo movimento ma non troppe volte, perché deve essere integrato con un movimento che porti a distendere le vertebre dorsali, tutta la colonna vertebrale e arrivare su, fino alla sommità della testa. Quindi diciamo che questo esercizio lo potete fare tre, quattro, cinque volte, poi è necessario procedere verso la distensione della colonna vertebrale. Ma questo passaggio successivo sarà ripreso in un altro documento.

Mi fermo a metà di un esercizio perché è sufficiente per avere una certa percezione, è sufficiente per fare gli esercizi mentali che poi spiegheremo. Non crea nessuno tipo di effettivo cambiamento e quindi non produce un effetto di rimbalzo senza rompere il lavoro. Quindi avete una certa sicurezza nel praticare questo lavoro e rendervi conto se è qualcosa che vi interessa veramente. In tal caso ci sarà un video o probabilmente anche per le lezioni direttamente con me.

Sono insegnamenti antichi e potentissimi. Vanno dati con rispetto e chi lo chiede deve prendersi la responsabilità di quello che riceve e quindi deve conoscerlo. Deve sapere cos'è, se non diventa una specie di trappola manipolatoria.

Concludo dicendo che il Papa ha le calze rosse e non è un caso.