la postura in meditazione 2

La pratica della seduta è la seguente:
Non si sta appoggiati alla sedia, ma lo schienale, i glutei e metà della gamba sono perfettamente aderenti alla sedia.
Consiglio di mettere due cuscini, uno sotto sulla sedia e l'altro a metà, in modo che vada a dare sostegno alla base del coccige.
È molto importante che si riceva un sostegno alla base del coccige, perchè abbiamo perso un po' di elasticità delle pelvi e del bacino.
Questo consente di appoggiare un'estensione maggiore dei glutei sulla sedia.
È essenziale che le ginocchia siano più basse del sedere.
Questo permette al corpo di scaricare una parte del peso sulle gambe e sull'appoggio a terra.
Le gambe sono di rete barricata a 90 gradi.
La punta dei piedi prosegue la direzione delle ginocchia.
I piedi sono completamente aderenti al terreno.
La schiena non è dritta.
Il corpo è rilassato, accasciato.
Inizio a visualizzare delle radici che scendono giù profondamente al centro della terra, direttamente nel cuore della madre divina o della madre terra.
Queste radici sono rosse o violetto melanzana, rossi rubino o violetto melanzana.
Espiro e inspiro, non ci sono intervalli tra l'ispirazione e la ispirazione.
Faccio due, tre, quattro cicli senza fretta.
Inizio a sentire che l'ispirazione spinge verso il basso un liquido rosso intenso positivo che scende giù attraverso le gambe cave lungo le radici fino al centro della terra.
Inspirando sento che questo liquido denso rubino chiaro risale lungo le radici, mi attraversa le gambe cave e sale su verso il bacino, mantenendo la respirazione lenta, profonda, solo con il naso, la bocca serve per mangiare.
Quando mi sento confortevole con immagine, quando sento che posso sostenere questa immagine a lungo, inizio lentamente a introdurre un intervallo tra il ciclo di espirazione e quello di ispirazione.
Seguo il mio tempo.
Quando sento che il respiro si allunga la pausa di ispirazione comoda.
Continuo a ispirare il liquido rosso dal centro della terra, espirandolo giù dalle gambe verso il centro della terra.
Inspirando il liquido rosso sale, formando un tulipano con quattro petali, due davanti e due dietro sulle fasce laterali e addominali.
I petali che salgono lungo la schiena coprono i fianchi e i rini.
Il liquido rosso sale e arriva all'altezza del cuore eterico, al centro del petto.
I petali formano una coppa all'altezza del chakra del cuore e io entro lì dentro, mi siedo lì al centro del petto e resto lì.
E' importante praticare con intenzione e fiducia questo movimento ma non troppe volte, perché deve essere integrato con un movimento che porti a distendere le vertebre dorsali, tutta la colonna vertebrale e arrivare su, fino alla sommità della testa. Quindi diciamo che questo esercizio lo potete fare tre, quattro, cinque volte, poi è necessario procedere verso la distensione della colonna vertebrale. Ma questo passaggio successivo sarà ripreso in un altro documento.
Mi fermo a metà di un esercizio perché è sufficiente per avere una certa percezione, è sufficiente per fare gli esercizi mentali che poi spiegheremo. Non crea nessuno tipo di effettivo cambiamento e quindi non produce un effetto di rimbalzo senza rompere il lavoro. Quindi avete una certa sicurezza nel praticare questo lavoro e rendervi conto se è qualcosa che vi interessa veramente. In tal caso ci sarà un video o probabilmente anche per le lezioni direttamente con me.
Sono insegnamenti antichi e potentissimi. Vanno dati con rispetto e chi lo chiede deve prendersi la responsabilità di quello che riceve e quindi deve conoscerlo. Deve sapere cos'è, se non diventa una specie di trappola manipolatoria.
Concludo dicendo che il Papa ha le calze rosse e non è un caso.