Un Viaggio nel Mio Mondo: Il Diario di Io e Sawa
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Benvenuti su io e Sawa, il mio spazio personale dove condivido pensieri, esperienze e momenti della mia vita quotidiana. Questo blog non è solo un diario, ma un modo per connettermi con voi, lettori, attraverso storie autentiche e riflessioni sincere. Amo raccontare le piccole grandi avventure che rendono ogni giorno speciale, offrendo uno sguardo unico e personale che solo un blog personale può dare.
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Scegliere io e Sawa significa affidarsi a chi vive e respira il mondo. Siamo qui per accompagnarvi in un viaggio di scoperta e crescita personale attraverso la scrittura, trasformando ogni storia in un racconto memorabile che risuona con voi e il vostro pubblico.

Roberto Villani 14 marzo 2024
Papà. Se ne è andato anche lui. A distanza di neanche due anni da mamma. Due anni di dolore che non si placava, di solitudine che diventava sempre più opprimente, di un senso di vuoto che mi inghiottiva ogni giorno. E ora? Ora sono solo. Solo con la mia spina bifida, con le mie difficoltà, con le mie fragilità. Orfano nel bel mezzo della vita, con un futuro che si tinge di incertezza e di paura. Perché? Qual è il senso di tutto questo dolore? Due anni fa ho perso la donna che mi ha dato la vita, che mi ha cresciuto e amato incondizionatamente. Ora anche lui.
Mi sento perso, spaventato. Il futuro che mi attendeva era già pieno di incognite, figuriamoci ora. Come farò ad andare avanti? Chi mi sosterrà, chi mi darà la forza di affrontare le sfide quotidiane?
Perché? Perché tutto questo dolore? Perché questa sofferenza? Che senso ha la mia vita, segnata da una disabilità che mi limita e ora dalla perdita delle persone che mi amavano di più?
E ora? Come posso trovare la forza di andare avanti? Come posso dare un senso a questa vita che sembra aver perso ogni significato? E ora? Come si va avanti? Come si trova la forza di continuare a vivere quando tutto sembra crollare intorno a te?
Il senso di smarrimento è totale. Come si può andare avanti quando il dolore è così lacerante? Che senso ha tutto questo?
Guardo il cielo, cercando risposte che non arrivano.
Non lo so. Non ho risposte.
Forse il senso di tutto questo non lo capirò mai.
So che sarà dura, ho solo il loro ricordo, che vivrà per sempre nel mio cuore.
Devo andare avanti. Non sarà facile.
Papà, mamma, vi voglio bene. Vi porterò sempre con me, nel mio cuore. 🙏🏻
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14 Maggio 2024
Oggi sarebbe stato l'84esimo compleanno di papà. Un giorno che avremmo dovuto festeggiare insieme, tra ricordi, risate e l'affetto di tutta la famiglia. Ma quest'anno è diverso. Papà non c'è più, e il dolore della sua assenza è ancora vivo come una ferita aperta.
Mi manchi ogni giorno, papà. Mi manca il tuo sorriso, il tuo sguardo saggio, il suono della tua voce. Mi mancano i nostri consigli, le nostre chiacchierate, i momenti di complicità che abbiamo condiviso.
Anche se non sei qui fisicamente, so che sei sempre con me. Ti sento nel mio cuore, nei miei pensieri, nei miei sogni. Sei la mia guida, la mia forza, la mia ispirazione.
In questo giorno speciale, voglio ricordarti con un sorriso. Voglio rivivere i momenti felici che abbiamo trascorso insieme, custodirli come preziosi tesori nel mio cuore.
Buon compleanno, papà. Ovunque tu sia, so che stai festeggiando con i tuoi angeli. Ti voglio bene, immensamente.
In questo giorno speciale, il mio pensiero va a tutti i papà che non ci sono più. Il loro ricordo è un dono prezioso che porteremo sempre con noi.
La perdita di un padre è un dolore immenso, ma l'amore che ci ha lasciato non potrà mai essere cancellato. Continueremo a vivere portando dentro di noi i suoi valori, i suoi insegnamenti, la sua infinita bontà.
Un abbraccio a tutti coloro che, come me, soffrono per la perdita di un padre. In questo giorno di ricordo, ci uniamo nel dolore e nella commozione, certi che il loro amore ci accompagnerà per sempre.
--- ADDENDUM---:
Domenica scorsa era la Festa della Mamma. Anche lei non c'è più. Se ne è andata il 22 aprile 2022. Il dolore per la sua perdita è ancora vivo e pulsante. Mi manca la sua dolcezza, il suo affetto, il suo calore materno.
La Festa della Mamma di quest'anno è stata davvero difficile per me; come l'anno scorso. L'assenza si è fatta sentire ancora di più, in un giorno dedicato proprio a celebrare il suo amore e il suo sacrificio. Ancora oggi, a più due anni dalla sua scomparsa, il dolore per la sua perdita è ancora vivo e pulsante.
Tutto questo non aiuta a vivere, anzi. In più, continua a mancarmi quella "cosa" 💔 che dovrebbe esserci, per aiutarmi col tempo e pazienza, e che dovrebbe essere un diritto INALIENABILE di tutti. Invece... 👿
So che il tempo lenisce le ferite, ma il vuoto che hanno lasciato dentro di me sarà per sempre incolmabile, in questo stato.
Mamma e papà, siete sempre nei miei pensieri. Vi voglio bene immensamente. A presto!
A PROPOSITO: hashtag#GRAZIEMEDIASET... COME SEMPRE!!! 😡 👿 👹
Esplorando la Vita con Io e Sawa: Il Diario Personale Online
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LA MIA STORIA:
🕊️ Un cane non è un figlio. Ma è ciò che mi resta.
Created on 2025-04-23 08:12
Published on 2025-04-23 08:12
Nel giorno dopo la morte del Papa, e nel giorno in cui ricordo mia madre
📅 22 aprile 2025 Ieri è morto Papa Francesco. Le campane suonavano, le dirette si rincorrevano, il mondo si è stretto nel lutto collettivo per un pontefice che ha provato, con cuore e coraggio, a riportare la Chiesa verso chi non ha voce. Ma per me, questo giorno ha un altro peso. Tre anni fa, proprio oggi, è morta mia madre. In silenzio. Senza telecamere. Senza cerimonie. Solo il vuoto.
In questi tre anni, la solitudine è diventata compagna fissa. Vivo da solo, in una nuova casa, lontano da tutto quello che avevo. E in questo isolamento, sì, ho iniziato a desiderare un cane.
E mentre leggo titoli come questi, mi domando se davvero qualcuno ascolta più chi vive ai margini:
🔗 Cani come figli? No, è una fake news – HuffPost 🔗 È morto Papa Francesco, ma ci sono più cani che figli – HuffPost
Non è questione di figli o animali. È questione di amore. Di riconoscimento. Di umanità.
Io non ho figli, non per scelta ma per esclusione. Nessuna donna mi ha mai guardato due volte. Nessuno si è mai fermato a conoscermi davvero. Ma un cane sì. Un cane non ti valuta, non ti esclude, non si vergogna di camminare con te. Un cane, forse, è solo quello: una presenza che non tradisce.
🎥 Penso a Massimo e al suo amstaff Mino, su YouTube. Una famiglia vera, affetto autentico. 👨👧 Penso al mio vicino, che cresce i suoi figli con il cane accanto.
Io desidero un cane non perché non voglio figli, ma perché la gente mi volta le spalle. Perché nell'indifferenza generale, un cane è l’unico che ancora sceglie di guardarti.
Un cane non è un figlio. Ma può essere ciò che resta, quando tutto il resto ti è stato negato. Può essere famiglia. Può essere un atto di resistenza umana. E oggi, può essere anche il mio modo per ricordare mia madre. Con affetto. Con dignità. Con verità.
🕯️ Vere, Papa mortuus est. Ma nel silenzio, anche il mio dolore merita di essere ascoltato.
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Non sono grande amico di Dio...
Created on 2025-04-21 09:29
Published on 2025-04-21 09:31
Dio e io non siamo mai stati vicini.
Ma se esiste, oggi gli chiedo solo di darmi la forza di accettare quello che non posso cambiare —dalla morte di un Papa ai miei guai, che un po’ sono anche opera sua. Se esiste, anche oggi gli chiedo solamente che conceda la serenità di trovare pace in ciò che non si può aggiustare, rassegnarsi senza spezzarsi a quello che non dipende da noi, imparare a convivere con ciò che non si può modificare… fare pace con l’inevitabile e restare in piedi, anche dove nulla si può cambiare.. dalla morte di un papa ai miei guai (generati anche da LUI)...
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🐾 I mostri non hanno la coda
Created on 2025-10-09 08:08
Published on 2025-10-09 08:10
Ogni volta che leggo un titolo come “Pitbull azzanna bambino”, mi viene da pensare: ma siamo proprio sicuri di chi sia il mostro?
Perché i cani non nascono cattivi. Non si svegliano una mattina dicendo “oggi azzanno un bambino”. Diventano pericolosi solo quando vengono allevati male, trattati come armi, o lasciati soli in contesti che non capiscono.
Dietro quasi ogni tragedia di questo tipo c’è l’uomo: – che li tiene legati per ore o chiusi in spazi minuscoli, – che li addestra alla forza e non all’empatia, – che li fa vivere in stress costante, – che non li educa né educa i figli a rispettarli.
Il Pitbull, per chi lo conosce davvero, è un cane dolce, leale, attaccato all’uomo. Ma se lo trasformi in un trofeo da esibire o in una protesi del tuo ego, stai solo costruendo una bomba a orologeria. E quando esplode, la colpa non è del cane.
Quindi sì: i mostri, di solito, non hanno la coda. Camminano su due gambe, parlano e magari dicono pure “era solo un cane”.