Non sei in ritardo: Sei ancora in costruzione.

Giornata internazionale della Gioventù: cosa significa davvero costruire il proprio percorso quando non abbiamo ancora tutte le risposte.
Il 12 agosto si celebra la Giornata internazionale della Gioventù.
Una giornata dedicata ai giovani, alle loro idee, alla loro partecipazione e al loro ruolo nel futuro.
Ma oggi non voglio parlare del futuro.
Voglio parlare di quella sensazione che, probabilmente, molti giovani conoscono bene:
la sensazione di essere in ritardo.
In ritardo rispetto agli altri. In ritardo rispetto alla carriera che pensavamo di avere. In ritardo rispetto agli obiettivi che ci eravamo prefissati. In ritardo perché a una certa età dovremmo "sapere cosa stiamo facendo".
Ma chi lo ha deciso?
Ad un certo punto sembra che dovremmo avere già tutte le risposte
Cresciamo con una specie di tabella di marcia invisibile.
Studiare.
Trovare un lavoro.
Fare carriera.
Diventare indipendenti.
Costruire qualcosa di nostro.
Ah certo e.. possibilmente fare tutto ciò senza cambiare idea lungo il percorso!
Il problema è che la vita reale non funziona così.
Ci sono persone che scoprono la propria strada a 20 anni, altre a 30, altre ancora molto più avanti.
E non significa che alcune abbiano "vinto" e altre abbiano fallito.
Significa semplicemente che ognuno costruisce la propria identità con tempi diversi.
Essere giovani significa anche poter sperimentare
Forse abbiamo trasformato troppo spesso la giovinezza in una gara.
Chi ha già trovato lavoro? Chi guadagna di più? Chi ha già aperto un'attività? Chi ha comprato casa? Chi ha più esperienza? Chi ha più risultati?
E mentre guardiamo gli altri correre, rischiamo di dimenticarci una cosa fondamentale:
non possiamo confrontare il nostro capitolo 3 con il capitolo 15 di qualcun altro.
Essere giovani significa anche avere lo spazio per PROVARE.
Per cambiare direzione.
Per scoprire che qualcosa che pensavamo facesse per noi, in realtà non ci rappresenta più.
Per iniziare qualcosa senza sapere esattamente dove ci porterà.
Ed è proprio questo che rende questo periodo così prezioso.
Il mio percorso non è ancora finito
Lo dico anche per me.
Sto costruendo il mio percorso nel marketing, nella content strategy e nel personal branding.
Sto studiando. Sto sperimentando. Sto creando. Sto cercando di capire quali competenze voglio trasformare nel mio lavoro e quale tipo di professionista voglio diventare.
E no, non ho ancora tutte le risposte. Ma forse non devo averle.
Perché una delle cose che sto imparando è che il personal brand non nasce quando hai finalmente raggiunto la destinazione.
Nasce durante il viaggio. Nasce dalle cose che scegli di approfondire. Dalle idee che condividi. Dalle esperienze che vivi. Dalle domande che ti fai. E sì, persino dai cambiamenti di direzione.
Non devi essere "arrivato" per iniziare
Nel mondo dei social vediamo continuamente persone che sembrano avere tutto sotto controllo; Professionisti con anni di esperienza, imprenditori con aziende già avviate, creator con migliaia di follower. Insomma, persone che sembrano aver trovato la formula perfetta.
E può essere facile pensare:
"Prima devo diventare come loro. Poi potrò iniziare a mostrarmi."
Ma è esattamente il contrario.
Puoi iniziare mentre impari.
Puoi costruire autorevolezza condividendo ciò che stai studiando.
Puoi raccontare ciò che stai sperimentando.
Puoi parlare dei tuoi progressi senza fingere di essere arrivato.
Puoi costruire un personal brand che non dica soltanto: "Guardate cosa ho ottenuto."
Ma anche, e soprattutto:
"Guardate cosa sto costruendo."
Ed è una narrazione che, personalmente, trovo molto più autentica.
Forse non siamo in ritardo
Forse siamo semplicemente in una fase della nostra vita in cui stiamo ancora raccogliendo informazioni su chi vogliamo essere. E va bene così!
Non devi avere già il lavoro dei tuoi sogni.
Non devi conoscere già il tuo percorso professionale tra dieci anni. Non devi aver trasformato ogni tua passione in un business. Non devi avere una vita perfettamente organizzata.
Devi poter provare!
Devi poter cambiare.
Devi poter ricominciare.
E soprattutto, devi poter iniziare prima di sentirti completamente pronto.
Perché la sicurezza spesso non arriva prima di iniziare..ma arriva mentre inizi.
Una domanda per oggi...
Se potessi togliere per un momento il confronto con gli altri...
Se nessuno potesse giudicarti...
Se non avessi paura di sbagliare...
Cosa inizieresti a costruire?
Forse è un progetto.
Forse una nuova carriera.
Forse un'attività.
Forse un nuovo modo di raccontarti o..o forse semplicemente una versione di te che non ha più bisogno di dimostrare di essere arrivata.
Qualunque sia la risposta, ehi, non aspettare di avere tutto perfettamente chiaro.
Non sei in ritardo.
Sei ancora in costruzione.
E forse è proprio questa la parte più bella dell'essere giovani.