
Chi sono.
Da bambina volevo fare la cantante. O l'attrice. O la scrittrice.
Tre sogni diversi, con lo stesso motivo sotto: avevo bisogno di comunicare quello che avevo dentro.
Attraverso una canzone, se cantavo. Attraverso un personaggio, se recitavo; vivere vite ed emozioni diverse da quella che stavo vivendo io.
Attraverso una storia fantasy, se scrivevo.
Il mezzo cambiava, il bisogno no.
Ho cantato per la prima volta su un palco a 16 anni, ad un evento di beneficenza organizzato da mia madre, e ne ho approfittato per cantare una canzone.
Dopo, un paio di altre occasioni a Milano.
Ho fatto qualche anno di lezioni di canto, e da adulta, appena sono diventata economicamente autonoma, mi sono pagata da sola le lezioni di pianoforte: non l'ho mai considerato un lusso rimandabile, era qualcosa che mi dovevo.
La recitazione resta una passione che porto avanti ancora oggi, insieme ad un amore vero per il cinema e il mondo dello spettacolo.
Poi c'è il powerlifting, che è arrivato dopo ma ha insegnato la stessa lezione da un'altra direzione: la disciplina che serve per costruire un corpo forte, niente scorciatoie, solo ripetizioni fatte bene, una dopo l'altra, è la stessa che serve per costruire qualsiasi cosa valga la pena costruire, brand compreso!
Oggi lavoro come marketing strategist. Ma se ci penso, sto ancora facendo la stessa cosa che volevo fare a sei anni: aiutare le persone, prima me stessa, ora anche i miei clienti, a comunicare quello che hanno dentro, senza travestirsi da qualcun altro per piacere ad un algoritmo.
Quello in cui credo
Onestà e lealtà. Prima di tutto nei rapporti, e di conseguenza anche nel lavoro: non prometto risultati che non posso garantire, non costruisco relazioni professionali su basi che non reggerebbero un caffè tra amici.
Chiarezza prima di tutto. Non puoi essere ricordato per qualcosa che non hai mai detto con precisione. La confusione non è mai neutra: costa clienti, occasioni, autorevolezza.
Il coraggio di esporsi. Ogni volta che ho smesso di nascondermi dietro ad un ruolo; su un palco, in palestra, online, ho ottenuto risultati migliori. Vale per me, vale per chi seguo.
La profondità conta più del volume. Preferisco tre contenuti curati a trenta buttati lì. Preferisco un cliente seguito bene a dieci seguiti male.
L'estetica non è superficialità.
Sono bilancia, e si vede: sono sensibile a tutto ciò che è bello, curato, armonico. Non lo considero un vezzo, è parte di come comunico e di come pretendo che comunichino i brand con cui lavoro.
Fuori dal lavoro sono ancora la persona che canterebbe volentieri se qualcuno glielo chiedesse, che si allena con la stessa serietà con cui prepara una strategia, e che considera l'amicizia e la lealtà non argomenti da ''content calendar'' ma cose su cui non scende a compromessi.
Non sono qui per vendere una formula magica. Sono qui per aiutarti a smettere di sentirti invisibile; comunicando chi sei davvero, con la stessa chiarezza che ho passato una vita a cercare per me stessa.
Se ti sei riconosciuto/a scrivimi ''CHIAREZZA'' per una prima chiamata conoscitiva di 15 minuti.