
Risorgimento
Il Risorgimento rappresenta il processo storico e politico attraverso cui, nel corso del XIX secolo, si giunse all’unificazione d’Italia. Non fu un movimento unitario né lineare, ma un insieme di eventi, rivolte, guerre e iniziative diplomatiche che coinvolsero una pluralità di attori — élite intellettuali, patrioti, potenze straniere, movimenti popolari — in un contesto europeo segnato dal tramonto dell’ordine post-napoleonico e dall’emergere del principio di nazionalità.
Dal punto di vista del nation building, il Risorgimento italiano costituisce un caso paradigmatico, in cui l’unificazione statuale precedette una larga diffusione di una piena identità nazionale condivisa. Purtuttavia, corrispose all'emersione di un primo esempio di nazionalismo, inteso come devozione alla causa dell'unità ed erede, alla lontana, di quello giacobino d'Oltralpe. Se il Regno di Sardegna, sotto la guida di Cavour, fu il motore politico dell’unificazione, utilizzando la diplomazia e l’alleanza con la Francia per sconfiggere l’Austria, fu la predicazione dell'Esule a fare da specchio a un humus romantico-patriottico. A questa strategia si affiancò l’azione più "rivoluzionaria" di Garibaldi, che con la spedizione dei Mille (e non solo) contribuì decisivamente all’annessione del Mezzogiorno.
Tuttavia, l’unità raggiunta nel 1861 (e completata nel 1870 con Roma capitale) non corrispose a un’immediata omogeneizzazione culturale e politica. L’Italia unita si trovò ad affrontare un forte divario tra Nord e Sud, tra Stato e società, complice anche l'ostico rapporto con la Chiesa e papa Pio IX.
Per consolidare la nazione, si rafforzò l’istruzione pubblica, si diffusero miti patriottici, si investì nella toponomastica, nei monumenti, nei riti civili. La nazione doveva essere non solo un territorio unificato, ma una comunità immaginata, costruita attraverso narrazioni comuni, una lingua standard, simboli condivisi e la progressiva inclusione dei cittadini nei meccanismi dello Stato-nazione.
In questo senso, il Risorgimento fu meno una trasformazione istituzionale e ideologica guidata da una minoranza colta e politica liberale. Il nation building italiano fu dunque un processo lungo, spesso contraddittorio, che proseguì ben oltre l’unità politica, tra difficoltà strutturali e tensioni identitarie.
Lo studio effettuato sulla monumentalizzazione odierna in Italia dei martiri risorgimentali mostra un'omogeneità spaziale che unisce Nord, Centro e Sud, con una netta predilezione per l'ala repubblicana.