
Il lavoro di costellazione
Sono un costellatore che non fa costellazione.
Bizzarra affermazione per significare che il processo di costellazione è un processo interiore che ognuno deve svolgere in se stesso. Ed è basato su un'urgenza interiore che si deve attivare affinché il processo possa compiersi. Ed è proprio questo punto fondamentale, questo elemento imprescindibile che è il vero mistero del costellare. Ed è per questo che il mio insegnamento intendo offrire lo strumento del lavoro interiore. Fare una costellazione, ma senza essersi motivati, preparati. Ecco come andare a cercare funghi senza portare il cesto. Se li trovi, non sai dove metterli. Quando avrai trovato il tuo cesto, la tua soglia di partenza, il processo diviene definitivo e sarai a sopportare e gioire della tua trasformazione.
Il lavoro su se stessi è la vera offerta di aiuto e presenza che possiamo offrire al mondo e alla vita che ci è stata donata.
Per questo, non insegno a diventare costellatore, ma a essere rappresentante di costellazione, perché partecipando come servizio spirituale al lavoro di costellazione, avrai l'occasionedi trovare il tuo punto di vista, la tua parte, nel processo della vita che si riflette in aspetti uguali e contrari, per portarti fuori dalla dinamica tra vittima e carnefice. Non interpretare l'uno o l'altro, ma a risolvere comprendendo che il tuo compito non è di essere la vittima sacrificale, ma colui che si rende sacro. La scelta difficile non è morire, ma vivere per.