Il termine Paralimpiade definisce l'Olimpiade

estiva e invernale, riservata agli atleti disabili, che si disputa circa due settimane dopo la chiusura dei Giochi Olimpici, nella stessa sede e negli stessi impianti. Nel 1948, Sir Ludwig Guttmann organizzò una competizione sportiva che coinvolse 16 veterani della seconda guerra mondiale con lesioni del midollo spinale a Stoke Mandeville, Inghilterra. Quattro anni dopo, i concorrenti olandesi si unirono e nacque il movimento internazionale, ora noto come Movimento Paralimpico

La rarità come universalità.

L’ambasciatore più famoso che conosco è il nostro concittadino Giovanni Sasso. La voglia di tornare alla sua  passione che lo ha portato ad intraprendere un percorso mentale e fisico fino alla riconquista del proprio corpo. Ha coronato il suo sogno sportivo. E’ riuscito in tutto quello che voleva fare.

“A chi cade dico, abbiamo la vita, rialziamoci” cit.  Gianni Sasso

Un’atleta che dopo aver rialzato se stesso ha messo a disposizione la propria esperienza perché tutti, emulandolo, possano rialzarsi e con le proprie forze costruirsi la vita desiderata lavorando su ciò che si possiede  tralasciando ciò che non c’è.

“Usa quello che hai e realizza quello che vuoi" cit. Gianni Sasso

Nelle scuole, nelle radio e nelle TV a smontare l’accezione di disabilità così come la conosciamo ed a trasformarla in semplice differenza. Differenza trasformata nell’unicità dell’essere umano ed accettata in se stessi e negli altri.