Di cosa ha bisogno un essere umano oggi
La parola fondamentale è equilibrio. Senza equilibrio, conoscere se stessi è un gioco di specchi. Questo era scritto già sul Tempio di Apollo 2500 anni fa: Gnosis Autón e Mēdèn ágan.
Ma Mēdèn ágan non l'ha letto quasi nessuno, è un po' misterioso. E anche Gnosis Autón non è traducibile con "Conosci te stesso". Chi cerca di conoscere se stesso finisce a ripetere la frase "specchio, specchio delle mie brame".
La ricerca della verità di se stessi. La ricerca della verità è un processo dove devi riuscire a farti trovare dalla verità. Non sei tu a doverla cercare. E la verità non ha senso senza l'equilibrio con l'utilità. La verità senza utilità è follia. L'utilità senza la verità è un vicolo cieco.
Gnosis Auton, e lo vedremo meglio, è conoscere lo stesso te, cioè trovare come sei, qual è la tua caratteristica, che ti rende unico nell'universo, non eccezionale, non straordinario, nessun superlativo, semplicemente quello che sei. E questo è molto, molto difficile da accettare. All'inizio ti sembrerà di non capire più niente, di perderti, è per questo che la respirazione e la postura sono processi di preparazione essenziale.
Altrimenti sul lavoro interiore, sul lavoro di meditazione profonda, si finisce per creare dei processi di scissione e a scissione siamo già posti così, grazie. L'essere umano è scisso e questa scissione gli fa perdere la cosa più preziosa della vita. È la vita stessa, è il tempo. L'essere umano da secoli vive fuori dal tempo. È un tempo di riferimento tautologico.
L'essere umano non vive nel mondo, vive nella realtà sociale ed è in questa struttura vittima e carnefice, vita dopo vita. Oggi il problema del tempo sta esplodendo con l'accelerazione dell'intelligenza artificiale, con l'accelerazione della tecnologia. Per chi volesse non limitare la sua vita a una batteria biologica di consumo, per chi volesse uscire dalla sua natura di consumatore per ricordarsi di sé e portare il servizio alla vita, portare l'orgoglio della sua esistenza, rinascere nel proprio tempo, uscire dalla struttura pietrificata da Medusa, è una priorità assoluta. Nessuna scusa, nessuna giustificazione.
Questo luogo è per esserci, il lavoro con me, è per quelle persone che sentono l'importanza di portare il loro servizio alla vita nella autenticità di ciò che sono veramente.
Meditazione
Ci sono molte tradizioni e molte posizioni di Meditazione. Ci sono insegnamenti che sono basati sull'incrocio delle gambe, sulla posizione, del loto, la posizione in ginocchio seduto sui talloni. Io preferisco insegnare una postura di Meditazione seduti su una sedia, perché essendo occidentali, siamo seduti per molte ore al giorno. Le tradizioni orientali, essendo più a contatto con la terra, utilizzano posture che coinvolgono tibia e perone come base di appoggio. Noi occidentali siamo abituati a camminare e a sederci su sedie per molte ore al giorno. Per questo motivo, è più naturale per noi adottare una postura di meditazione seduta su sedia, simile all'antica "seduta del faraone", che risulta più congeniale alla nostra costituzione fisica e alle nostre abitudini quotidiane.
Le tradizioni orientali, essendo molto più a contatto con la terra, utilizzano posture che coinvolgono tibia e perone come base di appoggio. Noi occidentali, invece, siamo più abituati a utilizzare i piedi come punto di appoggio. Anche se utilizziamo una seduta occidentale, questo non toglie che la connessione con la terra rimanga fondamentale: essa avverrà semplicemente attraverso la pianta dei piedi.
Le radici rosse
Le radici rosse sono un'istruzione di base fondamentale da praticare costantemente. La pratica continua delle radici rosse permette di mantenere un campo energetico solido e ben compatto. La maggior parte delle persone ha un campo di energia collassato o con blocchi.
Questa è una delle poche istruzioni tecniche che fornirò, ma riveste un'importanza fondamentale. Per il momento, mi limiterò a dare indicazioni solo a coloro che comprenderanno la rilevanza di questo concetto. Chi lo farà riceverà ulteriori approfondimenti.
La pratica della seduta è la seguente:
Non si sta appoggiati alla sedia, ma lo schienale, i glutei e metà della gamba sono perfettamente aderenti alla sedia.
Consiglio di mettere due cuscini, uno sotto sulla sedia e l'altro a metà, in modo che vada a dare sostegno alla base del coccige.
È molto importante che si riceva un sostegno alla base del coccige, perchè abbiamo perso un po' di elasticità delle pelvi e del bacino.
Questo consente di appoggiare un'estensione maggiore dei glutei sulla sedia.
È essenziale che le ginocchia siano più basse del sedere.
Questo permette al corpo di scaricare una parte del peso sulle gambe e sull'appoggio a terra.
Le gambe sono di rete barricata a 90 gradi.
La punta dei piedi prosegue la direzione delle ginocchia.
I piedi sono completamente aderenti al terreno.
La schiena non è dritta.
Il corpo è rilassato, accasciato.
Inizio a visualizzare delle radici che scendono giù profondamente al centro della terra, direttamente nel cuore della madre divina o della madre terra.
Queste radici sono rosse o violetto melanzana, rossi rubino o violetto melanzana.
Espiro e inspiro, non ci sono intervalli tra l'ispirazione e la ispirazione.
Faccio due, tre, quattro cicli senza fretta.
Inizio a sentire che l'ispirazione spinge verso il basso un liquido rosso intenso positivo che scende giù attraverso le gambe cave lungo le radici fino al centro della terra.
Inspirando sento che questo liquido denso rubino chiaro risale lungo le radici, mi attraversa le gambe cave e sale su verso il bacino, mantenendo la respirazione lenta, profonda, solo con il naso, la bocca serve per mangiare.
Quando mi sento confortevole con immagine, quando sento che posso sostenere questa immagine a lungo, inizio lentamente a introdurre un intervallo tra il ciclo di espirazione e quello di ispirazione.
Seguo il mio tempo.
Quando sento che il respiro si allunga la pausa di ispirazione comoda.
Continuo a ispirare il liquido rosso dal centro della terra, espirandolo giù dalle gambe verso il centro della terra.
Inspirando il liquido rosso sale, formando un tulipano con quattro petali, due davanti e due dietro sulle fasce laterali e addominali.
I petali che salgono lungo la schiena coprono i fianchi e i rini.
Il liquido rosso sale e arriva all'altezza del cuore eterico, al centro del petto.
I petali formano una coppa all'altezza del chakra del cuore e io entro lì dentro, mi siedo lì al centro del petto e resto lì.
E' importante praticare con intenzione e fiducia questo movimento ma non troppe volte, perché deve essere integrato con un movimento che porti a distendere le vertebre dorsali, tutta la colonna vertebrale e arrivare su, fino alla sommità della testa. Quindi diciamo che questo esercizio lo potete fare tre, quattro, cinque volte, poi è necessario procedere verso la distensione della colonna vertebrale. Ma questo passaggio successivo sarà ripreso in un altro documento.
Mi fermo a metà di un esercizio perché è sufficiente per avere una certa percezione, è sufficiente per fare gli esercizi mentali che poi spiegheremo. Non crea nessuno tipo di effettivo cambiamento e quindi non produce un effetto di rimbalzo senza rompere il lavoro. Quindi avete una certa sicurezza nel praticare questo lavoro e rendervi conto se è qualcosa che vi interessa veramente. In tal caso ci sarà un video o probabilmente anche per le lezioni direttamente con me.
Sono insegnamenti antichi e potentissimi. Vanno dati con rispetto e chi lo chiede deve prendersi la responsabilità di quello che riceve e quindi deve conoscerlo. Deve sapere cos'è, se non diventa una specie di trappola manipolatoria.
Concludo dicendo che il Papa ha le calze rosse e non è un caso.