regole
Non ho metodi precostituiti e non ho regole. Ho iniziato a 12 anni. La mia esperienza è arrivata ormai a una densità tale che non solo non ho bisogno, ma sono anche contrario a lavori preconfezionati.
Per me questo è un lavoro molto serio, adatto alle persone che vogliono portare il loro servizio alla vita, che vogliono aiutare se stesse, non gli altri. L'essere d'aiuto agli altri è solamente possibile nell'autenticità.
Per questo mi riservo di valutare le candidature, non per arroganza, ma per esperienza e anche per metterti in una posizione di scoprire che magari era quello che veramente desideravi.
Ti avviso anche di non essere uno psicologo, un terapeuta, né di fare terapia perché non sono in grado di farla. Non è il mio mestiere, non ne sarei capace. Ovviamente aspetti psicologici possono essere toccati, ma non sono personali, sono di derivazione dei concetti archetipici.
D'altra parte la psichiatria stessa nasce da Schopenhauer, per ammissione dello stesso Freud, che dice che lo stress del mondo, cioè la crisi antinomica, nasce dal conflitto fra l'io e la specie. E questo non può riguardare solo la terapia, ma anche lo studio serio della propria vita. E se non c'è la tua vita, chi dorme nel tuo letto, chi vive con la tua compagna? Capisci? Sembrano questioni secondarie, ma con il cambiamento che c'è oggi nella frequenza temporale non si può più indugiare, essere accomodanti, rimandare al do-mai.